martedì 3 marzo 2015


In una società come quella odierna dove stupire sembra quasi un dovere la sfida più grande che una casa di moda come Armani può imporsi è quella di andare controcorrente con un ritorno alla sobrietà. E devo ammettere che c'è riuscita.
Dopo la delusione di Gucci, lo sfacelo di Moschino e la banalità più o meno diffusa di questa FW ecco finalmente una collezione come si deve. 


Re Giorgio vede una donna sicura di sè, indipendente, la quale veste tagli maschili e colori tenui che vanno dal grigio-azzurro fino ad arrivare a qualche sfumatura di rosa e verde, tutto contornato dal nero sempre presente, anche negli accessori. 
Il pantalone è il capo sovrano, simbolo di forte carattere e sicurezza.





La normalità raccontata da Armani è riuscita ad alzare (per fortuna) il livello di qualità della Milano Fashion Week che era iniziata proprio male. 

Oltre ad essa c'è un'altra collezione che ho adorato alla follia e, dato il periodo che sto vivendo nella mia vita privata, non poteva proprio lasciarmi indifferente. Sto parlando di Dolce&Gabbana.
Sulla passerella si è vista una vera e propria celebrazione delle mamme anche in dolce attesa grazie alla presenza di Bianca Balti che ha sfilato col pancione.


La maison rivisita la classica mamma italiana, quella vecchio stampo, rigorosa, casta e dolcissima che non smette mai di emanare la sua allure quasi mistica tipica di ogni genitrice
Pizzi e merletti pullulano come da tradizione del brand e le stampe floreali non sono da meno. 
Siamo un popolo di mammoni e questo è risaputo, Dolce&Gabbana è riuscita a catturare questa caratteristica tutta italiana e a renderla unica. Alla faccia del resto del mondo che si prende gioco di noi.





La fashion week è ormai terminata ed io ho percepito un ritorno al passato ovvero meno show e più passerelle. Peccato che le collezioni davvero meritevoli siano state talmente poche che si contano sulle dita di una mano.


Ricordo a tutti di mettere il like alla nuova pagina facebook del blog: https://www.facebook.com/armadiodivenere, vi aspetto!

lunedì 2 marzo 2015

La mia rinascita coincide con l'arrivo di Marzo. Il peggio è passato sia dentro che fuori la mia persona
Indosso una faux fur grigio chiaro che mi avvolge e protegge me e la mia cucciola (si perchè se non ve l'ho ancora detto, aspetto una lei) riuscendo a nascondere il mio tesoro più grande che ogni giorno cresce sempre di più nel mio ventre.
Un cappello nero, un paio di tronchetti sangria e la magia è fatta: sono pronta per affrontare il mondo!

Da oggi vi invito a seguire e a mettere il like sulla mia nuova pagina facebook: https://www.facebook.com/armadiodivenere in quanto l'altra mi sta dando seri problemi di gestione. Vi aspetto tutti e più numerosi di prima!


Faux fur: Only
Jeans: NoBrand
Shoes: I love shoes
Hat: Headict
Bag: Blugirl

sabato 28 febbraio 2015

La gravidanza ti cambia. E' inutile che si dica che la donna è sempre la stessa e non è il suo pancione o il suo bambino perchè non è affatto così.
Io lo sto capendo solo ora.
Ho sempre odiato quelle ragazze che parlano solo dei propri figli, pappe, giochi, scuola sostenendo che persone che si annullano a tal punto possono essere solo senza personalità e frustrate. Mi sono resa conto di quanto sciocca ero stata a fare pensieri del genere e ora vi spiego perchè.

Innanzitutto una cosa finchè non la si prova non si può capire fino in fondo, ci si può provare, immedesimare, sforzare ma mai comprendere appieno. Chi non ha figli o non è in dolce attesa spesso parla per sentito dire tralasciando mille aspetti concreti, psicologici e tutte le fasi che una donna attraversa, non sempre facili e immediate. In poche parole se non ci sei dentro non puoi saperlo.

Chi è in attesa poi è molto più vulnerabile, sacolpa degli ormoni, ha improvvisi attacchi di malinconia, di felicità, di tristezza e per questo può capitare che una persona, senza pensarci, dica cose a una futura mamma e questa ci rimanga male. Spesso dopo cinque minuti è tutto finito, un po' come quando si ha il ciclo, se non fosse che stavolta dura nove mesi di fila!

Vorrei anche sfatare il mito che chi ha figli parla solo di figli. Volente o nolente se una donna o meglio se due persone decidono di "metter su famiglia" i bambini ci sono e ci saranno sempre, saranno parte di loro ed essere genitori -anche futuri- è una scoperta continua, ogni giorno si imparano cose nuove, si cresce tutti insieme. 
La vita è fatta di scelte, c'è chi sceglie qui e ora una cosa, chi la sceglierà in futuro e chi sceglie di non volerla per niente. Qualunque sia la piega che una persona vuole dare alla propria vita è sacrosanta e proprio per questo motivo anche chi decide di avere un figlio ha tutto il diritto di parlarne. 

Aumenta il senso di responsabilità. Si inizia nell'attimo in cui si scopre di essere incinta e da quel momento la donna avrà sempre paura: paura di complicanze, paura che qualcosa non vada per il verso giusto, paura del parto, paura che il bambino stia bene, che mangi abbastanza. L'apprensione, seppure minima, sarà una fidata compagna quindi bisogna soppesare bene le parole prima di dire "sei esagerata!".

Una donna che ha figli o è in attesa non ha la peste, sa parlare d'altro e non ha alcuna intenzione di perdere la propria individualità. E' solo una persona che coscientemente ha preso una decisione che le ha cambiato la vita in modo indelebile. Sa che sarà dura, sfiancante e a volte anche esasperante. Sta affrontando ogni giorno nuove situazioni ma non vuole monumenti per questo, le basta solo essere capita soprattutto da chi non ha intenzione di fare come lei.
In una società dove viene ostentata l'indipendenza femminile quasi fosse un obbligo e non un diritto si finisce troppo spesso con sminuire chi fa scelte più conservatrici e non capisco proprio il perchè.


venerdì 27 febbraio 2015

La aspettavo con ansia. Dopo l'entusiasmante collezione totalmente ispirata alla Barbie della fashion week di settembre non vedevo l'ora di scoprire in che modo Moschino ci avrebbe stupito questa volta e mai come oggi sono convinta di una cosa: non farsi troppe aspettative perchè si finirà col rimanere delusi.


Se la volta precedente i modelli erano eccentrici ma assolutamente divertenti e quasi tutti indossabili (magari scegliendo abbinamenti sobri)  stavolta mi sono molto annoiata, quasi da sbadiglio. 
Non trovo sia un'idea originale il motivo a graffito sugli abiti lunghi così come l'utilizzo del materiale del piumino per le gonne e i Looney Tunes non mi sono mai piaciuti. Uno sfacelo vero a proprio.
Non ho trovato quello sprint che mi spinge a dire "wow!" oppure "che orrore!" e l'unica cosa che continuavo a pensare era "ma quando finisce?". Il signor Scott dovrebbe capire che non c'è bisogno di fare il diverso per forza perchè, parere mio, non c'è cosa più triste di un collezione che non suscita emozioni.


Un'altra delusione. L'ennesima delusione. Questa fashion week si sta rivelando la sagra delle banalità. Non resta che sperare in re Giorgio (Armani), sono sicura che almeno lui saprà tenere alta ogni minima aspettativa.



mercoledì 25 febbraio 2015

Lo show è iniziato e oggi si è svolta la prima giornata della fashion week milanese. Tante erano le aspettative ma, ahimè, tante sono state le delusioni.
Prima fra tutte la sfilata di Gucci credo sia stata la peggiore in assoluto e a seguire Stella Jean, un mix di colori e fantasie che sembravano buttate lì a caso e Alberta Ferretti per la quale mi viene in mente solo un termine: banalità.
L'unica sfilata degna di nota è stata quella di Luisa Beccaria


Sono subito stata trasportata in uno scenario d'altri tempi di una Parigi malinconica dove l'eleganza quasi sussurrata mostra una donna delicata come un fiore, anche quando veste linee maschili. Decisamente il mio genere.


Ho amato le fantasie dei vestiti e la scelta dei colori che spaziano dai toni del grigio al prezioso dorato.


L'iper-femminilità di questa collezione mi ha convinta a decretare Luisa Beccaria come la migliore sfilata della giornata. Nulla di nuovo e innovativo, questo è sicuro, ma la raffinatezza di questa collezione è indiscutibile. Eleganza al 100%.


martedì 24 febbraio 2015


Forse ricomincio a stare bene. Dopo una lunga latitanza durata (purtroppo) qualche mese ritorno alla grande più carica e più attiva che mai e quale migliore occasione della MFW?
Domani inizierà la tanto attesa settimana della moda milanese e anche se non potrò essere in città personalmente preparatevi ai miei commenti giornalieri, sia sul blog che sui social. Non vedo l'ora di scoprire cosa ci riservano le griffe più amate per la prossima stagione autunno-inverno!

Nel frattempo mi dedico allo shopping e dato che odio il freddo e la pioggia per scaramanzia mi butto sui sunglasses, che ne dite di questi Dolce&Gabbana?