martedì 14 aprile 2015

Più passa il tempo e più mi sento lontana da tutto l'universo che gira intorno al mondo dei fashion blog
Innanzitutto di tempo per scattare outfit io ne ho davvero pochissimo, ultimamente meno ancora. Sarei felice di avere un fotografo a mia disposizone tutto il giorno, pronto ad immortalarmi in mille pose differenti e nelle vesti migliori che ho nell'armadio, magari anche mentre bevo il caffè la mattina al bar, e poter postare ogni giorno o quasi uno shooting diverso. 


Invece mi ritrovo con una reflex modello base e un marito talmente pigro che ogni volta che voglio scattare con un nuovo outfit devo iniziare a pregarlo almeno tre giorni prima ed è sempre la stessa storia: si lamenta, non ha voglia, si stufa subito. 
In più devo lottare contro la mia timidezza. La scelta della location avviene solo ed esclusivamente in base a quanto affollato è quel posto, se non passa anima viva è perfetto. Il guaio è riuscire a trovare un parco o un angolo carino senza persone, il che è pressochè impossibile.
Le fotografie si possono fare poi solo il sabato o domenica. Di norma sono un tipo molto mattiniero, alle otto al massimo sono in piedi, peccato dover fare i conti ogni volta con i seguenti "contrattempi": mille richieste da parte di amici e parenti per fare colazione -perchè si sa, il sabato si può uscire e stare insieme un po' di più rispetto agli altri giorni-, impegni casalinghi vari -alcune cose si riescono a fare solo nel week end, è inutile che si dica. Andare in giro a cercare i mobili non lo posso fare da sola in settimana- e ultimo ma non per importanza la solita preghiera nei confronti del marito che, giustamente, non vuole alzarsi prima delle dieci -dato che quello è l'unico momento dove non suona la sveglia alle 6.30- per poi magari restare in pigiama fino alle 13.00.
Se si unisce anche questo periodo dove sono pure incinta e sto attraversando notti insonni, sbalzi d'umore e mille preoccupazioni, sia emotive che pratiche, alzo ufficilamente bandiera bianca. 
Non sono una fashion blogger, non ce la faccio.



Mi dissocio completamente da tutto. Non riesco a postare tutti i giorni come facevo prima e non mi va di dare retta nemmeno cinque minuti alle mail che ricevo costantemente con le assurde richieste da parte di agenzie o aziende pretenziose di pubblicità senza nemmeno pensare che la gente va pagata e io gratis non presto servizio a nessuno. 
Quindi basta, voglio tornare a divertirmi come ho sempre fatto e parlare di quello che più mi piace ma a modo mio.
Sempre col sorriso, senza rivalità e senza avere l'ansia del "se non commento non mi commenta nessuno".
Alla fine sono sempre io. E io queste cose le ho sempre pensate.



giovedì 2 aprile 2015

Se c'è una cosa che adoro della primavera sono i fiori. Finalmente nei negozi si ricomincia a vedere un po' di colore e le fantasie iniziano a essere molto più allegre rispetto all'inverno dove da sempre -e non capisco proprio il perchè- domina il nero insieme a tutte le sfumature di grigio (ogni riferimento è puramente casuale, lo giuro).
Fosse per me indosserei sempre motivi floreali, dalle tinte più accese in primavera-estate e magari un po' più spente in autunno-inverno, e sarò anche banale ma non c'è primavera senza essi e i toni pastello

 Zalando

Quest'anno come ben sapete per me è un po' speciale e non è molto facile reperire capi d'abbigliamento troppo alla moda per donne incinta, per fortuna viene in mio soccorso Asos che propone, seppur limitata, una gamma di articoli molto carini che fanno al caso mio. 



Lasciamo quindi spazio al romanticismo che con i suoi colori leggeri ci accompagna nel periodo più bello dell'anno.


lunedì 30 marzo 2015


 Da quando sono incinta qualcosa è cambiato. Non mi riferisco solo al mio aspetto fisico (sono entrata ufficialmente nella modalità palla) ma soprattutto alla scelta dei miei look.
Se prima indossavo solo vestiti e top stretti in vita dalle linee aderenti ora mi devo adattare a linee più morbide e confortevoli.
Per me è difficile abituarmi a questa nuova condizione (non mi lamento di certo dato che è stata la scelta più consapevole e felice della mia vita) e la nuova sfida di questo periodo è trovare capi comodi da indossare ma allo stesso tempo alla moda.
Un altro aspetto nuovo è che, a mio malincuore, ho preferito rinunciare momentaneamente ai tacchi troppo alti: per una questione di tranquillità preferisco portare ballerine o sneakers, qualche centimetro me lo concedo ogni tanto ma se proprio devo.
Come poter dare quindi un taglio giovane e moderno ai miei outfit?
Ho buttato un occhio in giro per il web e ho notato che il sito Spartoo offre una vastissima scelta di scarpe tra cui appunto sneakers che ho visto qui. 
Io opterò per le Converse, qui l'ampia selezione: colorate, giovani e assai comode: di sicuro mi doneranno un mood ancora più fresco.






Mai come in questi mesi mi sto rendendo conto che non serve per forza indossare tacchi alti per sentirsi femminili, a volte si può essere se stesse senza fare per forza le sensuali in ogni occasione. Spesso è molto più raffinata una ragazza col pancione e un paio di sneakers che molte donne con pumps e mini gonna.
L’importante è sentirsi sempre a proprio agio, meglio se con le scarpe giuste!

mercoledì 25 marzo 2015

Sarah Jessica Parker oggi compie 50 anni. L’attrice che ha dato vita all’eroina del femminismo moderno, Carrie Bradshaw, è cresciuta e si prepara ad affrontare una nuova fase della propria vita.
Le protagoniste di Sex and the city si avviano quindi verso la piena maturità –non me ne vogliano le donne mature che leggono, per me è un sinonimo di saggezza- e anche se tutti osannano ancora questo serial TV come il migliore e il più anticonformista di tutti i tempi io mi fermo a riflettere sul perché invece a mio avviso è tutto tranne che così.



Il tema della libertà sessuale dove viene mostrata una donna che si comporta come un uomo, che ha un partner nuovo ad ogni cambio di scena e ne parla con le amiche come se fosse in un negozio di caramelle mi lascia alquanto perplessa.
Un conto è descrivere l’universo femminile che può trarre piacere dal sesso e che si crea le proprie avventure liberamente, un altro è esagerare. Le protagoniste del serial sembrano animali in calore, danno l’impressione di essere talmente insicure da aver bisogno di un uomo diverso ogni volta e senza accorgersi finiscono col far passare agli spettatori il messaggio sbagliato.
Perfino Chris Noth alias Mr Big ha recentemente dichiarato che lui una come Carrie non la vorrebbe nemmeno per tutto l’oro del mondo essendosi portata a letto una quantità indefinita di uomini tra i vari tira e molla con il suo personaggio. Giudicate voi.
Lungi da me fare la bacchettona o moralista, non è proprio nel mio stile, ma la vogliamo smettere di sentirci grandi ostentando atteggiamenti maschili?
Non sono forse gli stessi atteggiamenti che ci fanno inorridire se fatti dall’altro sesso?
Ma soprattutto perché? Perché Carrie e compagnia hanno bisogno di farsi mezzo mondo per sentirsi appagate? Perché gli sceneggiatori hanno voluto mostrare il sesso femminile così fragile e insoddisfatto? E ancora perché noi donne siamo così attratte da questo stereotipo di mangia-uomini? Ne abbiamo davvero così bisogno?
Io penso che l’ostentazione sia da sempre sinonimo di debolezza, come l’8 marzo e gli spogliarelli organizzati ad hoc per persone che credono di avere diritto a festeggiare l’emancipazione femminile e sì care amiche, io ritengo che se continuiamo a comportarci da uomo ad ogni occasione e a voler essere ad ogni costo ciò che non siamo tutto questo finirà per ritorcersi contro di noi.



Le donne sono persone astute e molto più intelligenti degli uomini sotto tutti i punti di vista per questo non abbiamo nulla da dimostrare a nessuno, ognuna può fare sesso tanto quanto le pare, con chi le pare e senza mettere i cartelloni in piazza dopo ogni amplesso.
Quindi vi prego, cerchiamo di essere un po’ meno Carrie e sempre di più noi stesse. 

martedì 17 marzo 2015

Parlino bene o parlino male
l'importante è che di me si parli
                                    O. Wilde

La cosa che mi stupisce, in questa era così tecnologica dove ci piace tanto fare i tuttologi, i tolleranti nei confronti della diversità e i buonisti allo stremo, è che alla minima provocazione si scatena il putiferio e la cosa che ancora di più mi lascia basita è che tutti ci caschiamo. Nessuno escluso. 
E così basta una semplice intervista rilasciata da Dolce&Gabbana su Panorama, gay palesati da secoli oramai, dove dicono di essere favorevoli solo alla famiglia tradizionale -quella cioè composta da un uomo, una donna e i figli- e dichiarano di essere contrari agli uteri in affitto e alla banca del seme -definendo "sintetici" i figli nati con questi metodi- per creare un vero e proprio polverone. 


Molti hanno gridato allo scandalo, Elton John per primo che ha annunciato di non voler indossare mai più un capo della casa di moda ma anche Courtney Love e Ricky Martin l'hanno seguito a ruota.
Mah.
Dopo aver lanciato una collezione interamente dedicata alla mamma (qui il post) ecco che l'intervista assume improvvisamente un sapore diverso. 
Cos'altro dovevano dire? Che rinnegano la donna come figura materna e che quella di "incubatrice naturale" è giusta? Che la madre ha un ruolo marginale nella vita di un figlio? Che va bene che le coppie gay possano pagare qualsiasi donna per farle portare in grembo il loro bimbo, concepito nella maggior parte dei casi in provetta? Queste credenze non sarebbero coerenti con la loro ultima passerella, dove c'è c'è stata una vera e propria celebrazione della mamma, e soprattutto con il loro progetto #DGFamily incentrato appunto sulla famiglia, non credete?
Quindi la domanda che mi pongo è: hanno espresso realmente il loro pensiero o è tutta una trovata pubblicitaria?
Con tutto il caos che si è scatenato (grazie soprattutto a sir Elton) hanno in ogni caso ottenuto un grande riscontro: si parla di loro, della loro collezione e del loro (duro) lavoro.
Tanto di cappello quindi ai guru della moda italiana che esprimendo una semplice opinione (non vedo nemmeno cosa abbiano detto di così mostruoso, è un pensiero personale non per forza una verità indiscussa) hanno messo al centro dell'attenzione la maison e l'hanno fatto senza nemmeno sforzarsi troppo. E noi pirla a discutere sui social di fecondazione assistita, utero in affitto e adozioni gay distribuendo frasi di finto moralismo da un parte all'altra.

#IoStoConDolceGabbana
#TolleranzaPerOgniTipoDiOpinione


lunedì 9 marzo 2015


Don't cry over the past, It's gone.
Don't stress about the future, It hasn't arrived.
Live the present and make it beautiful.   

L' insonnia è una brutta bestia. Quando sono rimasta incinta tutti mi hanno assicurato che avrei dormito molto di più e più profondamente, mi sarei addormentata ovunque, pure in piedi, e il riposo sarebbe stato mio fido compagno fino al parto. 
Niente di tutto ciò è accaduto anzi l'insonnia ha preso il sopravvento per la prima volta nella mia vita (chi mi conosce bene sa che io sono sempre stata un ghiro umano) e in queste notti che trascorro con gli occhi sbarrati mi capita spesso di pensare alla mia vita, a ciò che sono e a tutte le esperienze che mi hanno fatta diventare la donna di adesso, consapevole e focalizzata che non vede l'ora di abbracciare la sua bambina.


Il tema delle relazioni è come un oceano, troppo grande e immenso per essere ridotto a un misero post (nemmeno cento ne basterebbero), mi limiterò a coglierne qualche leggera sfumatura senza avere alcuna presunzione in merito. Dopotutto questo è solo il mio punto di vista.

Si sente spesso dire che ognuno di noi è destinato ad avere nella vita un amore vero quindi passiamo gran parte del tempo a cercare il nostro principe azzurro, colui che viene a prenderci col solo unico intento di stare con noi e proteggerci per l'eternità.
Il problema è che prima di trovarlo dobbiamo baciare una tale quantità di rospi da farci venire il voltastomaco, da disperarci e credere di non meritare il famoso lieto fine. 



Si dice anche che se si pensa alle relazioni passate si finisce col ricordare solo i momenti belli e magici, quelli che ti hanno fatto battere il cuore dimenticando ogni memoria brutta e triste, anche se queste ultime sono forse state di più.
Per me non è così.
Se rifletto sul mio passato, pur sforzandomi, non riesco a trovare in alcuna storia che ho avuto la tipica malinconia che spinge a dire "ok non funzionava però siamo stati benissimo insieme" ma penso piuttosto "come ho fatto a tracorrere con lui tutto quel tempo, chi me l'ha fatto fare".
Questo non vuol dire che rinnego i miei ex, non succederà mai, ma non ce la faccio a rimpiangere i tempi andati.
Di sicuro è anche grazie a loro se sono riuscita a evolvermi, a crescere e a essere me stessa, a capire cosa voglio dalla vita e a non contare troppo sugli altri (questo me l'hanno insegnato molto bene).
Ogni esperienza fortifica, forma il carattere e senza di esse saremmo forse degli eterni insicuri. 
Per questo la cosa migliore è non accanirsi per cercare di ricreare situazioni con persone che ormai fanno parte del passato. Se sono storie finite un motivo c'è e non esiste cosa migliore che guardare avanti.


Chiusa un porta si apre un portone recita un detto popolare e se ci credete davvero (non basta solo ripeterselo, bisogna esserne convinti sul serio) le cose belle vi accadranno. Per me è stato così, ne sono la prova vivente.


Rinnovo l'invito a mettere mi piace sulla nuova pagina del blog: https://www.facebook.com/armadiodivenere. Vi aspetto numerosi!

martedì 3 marzo 2015


In una società come quella odierna dove stupire sembra quasi un dovere la sfida più grande che una casa di moda come Armani può imporsi è quella di andare controcorrente con un ritorno alla sobrietà. E devo ammettere che c'è riuscita.
Dopo la delusione di Gucci, lo sfacelo di Moschino e la banalità più o meno diffusa di questa FW ecco finalmente una collezione come si deve. 


Re Giorgio vede una donna sicura di sè, indipendente, la quale veste tagli maschili e colori tenui che vanno dal grigio-azzurro fino ad arrivare a qualche sfumatura di rosa e verde, tutto contornato dal nero sempre presente, anche negli accessori. 
Il pantalone è il capo sovrano, simbolo di forte carattere e sicurezza.





La normalità raccontata da Armani è riuscita ad alzare (per fortuna) il livello di qualità della Milano Fashion Week che era iniziata proprio male. 

Oltre ad essa c'è un'altra collezione che ho adorato alla follia e, dato il periodo che sto vivendo nella mia vita privata, non poteva proprio lasciarmi indifferente. Sto parlando di Dolce&Gabbana.
Sulla passerella si è vista una vera e propria celebrazione delle mamme anche in dolce attesa grazie alla presenza di Bianca Balti che ha sfilato col pancione.


La maison rivisita la classica mamma italiana, quella vecchio stampo, rigorosa, casta e dolcissima che non smette mai di emanare la sua allure quasi mistica tipica di ogni genitrice
Pizzi e merletti pullulano come da tradizione del brand e le stampe floreali non sono da meno. 
Siamo un popolo di mammoni e questo è risaputo, Dolce&Gabbana è riuscita a catturare questa caratteristica tutta italiana e a renderla unica. Alla faccia del resto del mondo che si prende gioco di noi.





La fashion week è ormai terminata ed io ho percepito un ritorno al passato ovvero meno show e più passerelle. Peccato che le collezioni davvero meritevoli siano state talmente poche che si contano sulle dita di una mano.


Ricordo a tutti di mettere il like alla nuova pagina facebook del blog: https://www.facebook.com/armadiodivenere, vi aspetto!

lunedì 2 marzo 2015

La mia rinascita coincide con l'arrivo di Marzo. Il peggio è passato sia dentro che fuori la mia persona
Indosso una faux fur grigio chiaro che mi avvolge e protegge me e la mia cucciola (si perchè se non ve l'ho ancora detto, aspetto una lei) riuscendo a nascondere il mio tesoro più grande che ogni giorno cresce sempre di più nel mio ventre.
Un cappello nero, un paio di tronchetti sangria e la magia è fatta: sono pronta per affrontare il mondo!

Da oggi vi invito a seguire e a mettere il like sulla mia nuova pagina facebook: https://www.facebook.com/armadiodivenere in quanto l'altra mi sta dando seri problemi di gestione. Vi aspetto tutti e più numerosi di prima!


Faux fur: Only
Jeans: NoBrand
Shoes: I love shoes
Hat: Headict
Bag: Blugirl