lunedì 25 gennaio 2016

Oggi mi trovo a riflettere sull'eleganza, concetto molto diffuso e utilizzato spesso a caso. Se apro il dizionario di lingua italiana trovo la seguente definizione: "pregevole sceltezza". E ancora: "sobria raffinatezza, distinzione". Sul sito Treccani.it invece trovo una spiegazione un po' più lunga:

"Che ha insieme grazia e semplicità, rivelando cura e buon gusto senza affettazione o eccessiva ricercatezza, detto degli atti, del comportamento o della persona."

Di queste definizioni i termini che più mi colpiscono sono: sobria, raffinatezza, semplicità e questi tre aggettivi li trovo sempre meno in giro. Innanzitutto il concetto di sobrietà non vuole entrare in testa al 90% delle persone. Sembra che pur di apparire tutto sia lecito e il messaggio che sta passando ultimamente è quello sbagliato.

Sì chic, No kitsch please

L'eccentricità e l'originalità ben vengano, ci mancherebbe, ma non bisogna esserlo a tutti i costi quindi basta fare i ridicoli sui social con fotografie al limite del decente, davvero non ne possiamo più.


Il secondo aggettivo è raffinatezza. Più mi guardo intorno più mi accorgo che la gente non sa vestirsi. Non mi riferisco ai beni di lusso, quella è solo una questione di portafoglio, bensì all'essere capaci di abbinare due capi tra di loro senza finire col combinare disastri. Vedo troppo spesso ragazze che vantano di essere grandi esperte di moda, che fanno del fashion la loro ragione di vita e poi mi cadono su errori talmente grossolani da far inorridire chiunque. Quindi vi prego, i leggings non sono pantaloni ma non indossateli nemmeno sotto le gonne in jeans, la nail art è qualcosa di orrendo e non esagerate mai col trucco perchè o siete dei make up artist altrimenti rischiate di sembrare ridicole.


Ultimo ma non per importanza è il concetto di semplicità. Spesso nei commenti che altre colleghe blogger mi scrivono quando posto qualche mio outfit leggo "Semplice ma carino" come se il termine semplice fosse un'offesa. Sono sicura che se un look, nonostante la sua semplicità, fosse composto solo da capi di griffe d'alta moda sarebbe il massimo per tutti, senza distinzioni. Siamo molto, troppo legati al marchio e in un periodo storico come questo non ha ormai più senso esserlo.
Quindi mostratevi poco, copritevi più che potete e non date mai nell'occhio, d'altra parte la vera eleganza è solo una questione di educazione, no?


venerdì 8 gennaio 2016

Essere mamma è un mix di amore e paure. 
Se lo si è da poco tempo poi questo mix si amplifica ancora di più. Ci ritroviamo con un cucciolo tra le braccia che dipende totalmente da noi, ci guarda come se stesse pensando "ehi mamma io mi affido a te quindi stai attenta" e se da un lato il nostro cuore scoppia di felicità dall'altro si contorce per l'ansia.
Ansia di sbagliare qualcosa, certo, ansia da responsabilità, ovvio, ma anche ansia del giudizio degli altri. -Bisogna fregarsene- -Abituati che tutti avranno sempre da ridire- -Prima impari a fartele scivolare meglio è- sono solo alcune frasi che mi ripeto ogni giorno ma la verità è che a certe cose non ci si abitua mai e capita spesso che davanti all'ennesimo consiglio non richiesto da parte di parenti o conoscenti (non considero gli amici perchè da loro mi aspetto solo solidarietà) ecco che scatta il nervosismo, l'irrequietezza e a volte pure una lacrimuccia.
Dopo quasi 6 mesi però mi son stancata quindi abbasso le difese, accetto tutti i miei limiti e inizio a essere semplicemente una mamma imperfetta.
Una mamma che spesso è stanca perchè non ha chiuso occhio la notte e non ha le forze per giocare con la sua bambina, una mamma che dopo una giornata passata a toglierle di bocca qualsiasi oggetto la lascia fare stremata, una mamma che a volte accende i cartoni animati e posiziona sua figlia lì a guardare "Peppa Pig" per correre a farsi una doccia e avere 15 minuti di pace e relax.
Una mamma vera, con i suoi pregi e i molti difetti.
Qui non troverete segreti o formule magiche per diventare invincibili ma è solo un angolo dove spero possiate rincuorarvi e capire che nelle nostre imperfezioni per i nostri figli siamo le migliori e non ci cambierebbero per nient'altro al mondo sperando che un domani, quando saranno grandi, possano comprendere il perchè di molte scelte fatte per loro e ci possano perdonare.
 
 

giovedì 7 gennaio 2016

Ed eccoci di nuovo qui, col solito proposito che ogni anno ci prefissiamo: smaltire il panettone di Natale, il cotechino di capodanno e cercare di tornare in forma il prima possibile.
Di norma poi se si vuole arrivare a giugno con una mise almeno decente è opportuno darsi da fare fin da ora in quanto si sa che diete troppo restrittive costituite da verdura e digiuni non portano a nessuna conclusione se non quella di creare scompensi al nostro organismo e trovarsi a un certo punto talmente affamate da addentare qualsi cosa/persona si trovi sotto il proprio raggio visivo.
Bene, io da lunedì ho iniziato la dieta. Sto allattando quindi non ho intenzione di ridurre troppo le dosi dei pasti ma ho deciso di cominciare a mangiare in modo più sano. Via libera quindi a riso (meglio se integrale), verdura di ogni tipo, colore e forma, pesce a volontà (no fritto ma questo è ovvio), legumi e frutta. La carne la riduco solo a due volte a settimana e preferibilmente di pollo o tacchino e la mia tanto amata pizza me la concedo solo una volta a settimana (cerco di farla in casa con la farina integrale). Se aggiungo poi un po' di attività fisica moderata costituita da lunghe camminate con il passeggino direi che sono a posto. 
La cosa importante in questi casi è non strafare e darsi degli obiettivi in merito a lungo termine. 
Non facciamone una malattia però e se invece che perdere 2 chili ne perdiamo solo uno poco male, vuol dire che ci siamo godute un po' di più la vita.



martedì 5 gennaio 2016

Oggi continuo con qualche piccola dritta in merito ai saldi. 
Se come me siete delle bags addicted questo è il periodo migliore per fare acquisti, si possono trovare occasioni scontate anche del 50% o più.
Il mio consiglio è, se non ne avete già a decine, di concentrarvi sui modelli più classici con colori come il nero, il tortora o il rosa cipria. Potete osare con l'oro o l'argento ma non di più. 
Se invece possedete già una quantità di borse tale da potervi concedere ben altro divertitevi pure!
Io la mia l'ho già comprata e sto aspettando che il corriere me la consegni. Trovo che per i saldi i veri affari si facciano soprattutto nel settore delle borse, scarpe e accessori in generale ed è per questo che questa settimana i miei consigli si concentreranno soprattutto su questi articoli.


Borse: Ralph Lauren, V73, Michael Kors, Rebecca Minkoff, Love Moschino

lunedì 4 gennaio 2016

Sabato scorso sono iniziati i saldi in alcune regioni, nel resto dell'Italia cominceranno ufficialmente domani e sul web ci sono già da un po'. 
Personalmente non sono un tipo da saldi e non perchè mi ritengo snob o altro bensì perchè ogni volta che mi accingo a voler fare compere in promozione finisce che le uniche cose che mi piacciono sono quelle non scontate e a malincuore ho dovuto prenderne atto.
Da qualche anno però, da quando ho scoperto il magico mondo degli acquisti online, devo ammettere che riesco a fare dei veri affari quindi il mio consiglio spassionato è cercare di unire web e negozi reali. Questi ultimi rimarranno sempre l'opzione migliore ma se si abita come me in un posto che non presenta una grande offerta è decisamente più comodo affidarsi agli e-commerce.
La cosa che mi piace tantissimo dei saldi è che non per forza ci si può soffermare su capi e accessori di stagione ma si può essere lungimiranti acquistando per i mesi che verranno, certo non si tratta di cose all'ultimo grido ma parliamoci chiaro, chissenefrega. Se una scarpa o una borsa è bella lo è anche dopo una stagione o due e su questa filosofia si basa il mio modo di fare shopping. In fatto di scarpe largo quindi ai sandali, alle decolleteè e alle stringate che in primavera mi piacciono tanto.


Sandali: Michael Kors, Proenza Shouler. Stringate: Kammi, Leonardo Principi. Decolleteè: Giambattista Valli, Even&Odd.

A domani con ulteriori suggerimenti su cosa e dove acquistare durante i saldi!

sabato 2 gennaio 2016

Ho deciso di riprendere a scrivere oggi, 2 gennaio, perchè mi piaceva l'idea di farlo coincidere con l'arrivo del 2016. 
Solitamente sono questi i giorni dove si pensa ai buoni propositi, a cosa cambiare, a come fare per raggiungere i propri obiettivi e tutti questi ragionamenti ci fanno sentire bene, riempiandoci lo spirito di energia positiva.
Io di propositi ne ho ben tre. Il primo è da consumarsi entro giugno ed è il mio impegno per ritornare in forma. Mi manca assai poco per recuperare il peso che avevo prima della gravidanza ma si dice sempre che sono gli ultimi chili i più faticosi e queste feste di certo non hanno aiutato.
Il secondo è leggere di più. Ho sempre amato la lettura ma nell'ultimo anno ho trascurato molto questo mio passatempo e devo recuperare. Per finire non voglio più distaccarmi per così tanto dal blog e i social. Le mie gioie personali mi hanno portata a prendermi un periodo di pausa da tutto questo ma ne sento la mancanza e per questo si ricomincia. 
Le giornate uggiose, il clima di festa e il freddo che pare essere finalmente arrivato mi portano a trascorrere le ore in casa con il mio fidato compagno pigiama felpato e un cardigan di quelli che più pesanti non si può, il tutto contornato da coperta in pile e tazza piena di tisana bollente. Più fashion di me nessuno mai. Ma è proprio da questa immagine che riparto, perchè non ha alcun senso mostrarsi in modo poco veritiero e artefatto facendo le Carrie Bradshaw della situazione quando in realtà si è Bridget Jones. E così come c'è una Carrie in ognuna di noi c'è anche un po' di BJ e non venitemi a dire che indossate il tacco 12 anche per andare a prendere il pane perchè non ci crede nessuno. 

 
 
 

lunedì 16 novembre 2015

Venerdì sera sono crollata sul divano alle 21.00. Dopo aver messo a dormire Bianca non sono riuscita a vedere i titoli di inizio del film che io e mio marito avevamo scelto per trascorrere l'inizio del week end che sono caduta tra le braccia di Morfeo subito, senza nemmeno rendermene conto.
Come da copione verso le 2.00 Bianca si sveglia, mi cerca e io prendo la mia piccola per la poppata notturna, mentre mangia quasi come un rito prendo il mio iphone e scorro i social un po' per noia, un po' per passare il tempo e mi colpisce un post di una ragazza con l'hashtag #prayforparis. "Cosa sarà mai successo?" penso tra me e me e decido di cercare nelle notizie, sempre dallo smartphone. Un pugno allo stomaco forse sarebbe stato meno doloroso, sveglio mio marito e insieme accendiamo la televisione e fino alle 4.00 del mattino restiamo ad ascoltare in tempo reale tutto lo speciale di SkyTg24 dedicato all'attentato a Parigi.

Tristezza. Ecco la sensazione che ho provato.

Tristezza per tutte le vittime, tristezza per la città più bella del mondo, per tutti quegli innocenti che non c'entravano niente e sono tre gorni che continuo a pensare che potevo esserci io lì.
Sì perchè a me piace viaggiare, non riesco a stare ferma troppo a lungo senza volare da qualche parte in Europa o in Italia e queste cose purtroppo nel mondo succedono troppo spesso per non considerarmi terribilmente fortunata a essere stata nel posto giusto al momento giusto.

Tristezza per tutti gli attentati che avvengono ogni giorno, non solo in Occidente, e mi chiedo se il genere umano è davvero dotato di pietà e buonsenso, cosa che al momento non riesco a trovare da nessuna parte.

E allora in automatico penso a Bianca e mi chiedo come farò a spiegarle che spesso l'uomo per il potere e i soldi non guarda in faccia nessuno, uccide, fregandosene dei diritti naturali di ogni persona, primo fra tutti quello di vivere. La religione non c'entra un tubo e affidarsi a Dio in momenti come questi rappresenta per molte persone l'unico modo per avere speranza in un futuro migliore, un futuro sempre più grigio.

Il mio omaggio alla Francia oggi è questo, dopotutto lo stile parigino è da sempre il mio preferito.

(Parigi aspettami, ci rivedremo presto!)







giovedì 29 ottobre 2015


Dopo una lunga pausa causata da una bruttissima influenza eccomi qui pronta a parlare di un brand che mi ha di recente colpito tantissimo: Alma Gemelli.

Paola Alma Gemelli è una giovane artista diplomata all'Accademia di Belle Arti di Brera che ha pensato di trasformare le sue opere in originalissimi capi d'abbigliamento. 

I soggetti delle T-shirt e degli abiti sono molto d'impatto e richiamano concetti molto profondi come la vita e la morte: parti anatomiche del corpo umano si intrecciano con motivi floreali per creare capi dal forte significato simbolico.




“Nei miei disegni voglio trasmettere il mistero della vita e della morte, dell’uomo e della natura.
Tutto ciò che fa parte di noi, della nostra vita. Ossa, organi vivi o morti in contrasto con un fiore,  una pianta, un colore. La vita.” 
Paola Alma Gemelli



I capi sono acquistabili su www.almagemelli.com
Io la mia tee ce l'ho e a breve pubblicherò un outfit dove la indosso!